22 # In un presente stretto
Il Tvtanic si avvicina all'iceberg nero, la primordiale concentrazione di energia della galassia. Come potrei dormire? E poi, con quello che succede... Sdraiato nell'area relax dell'aeronave mi rendo conto di osservare il mio corpo dall'alto, faccio per uscire dalla stanza ma mi scontro con una figura scura che mi viene incontro, rinvengo e capisco che la mia missione non è ancora finita. Sdraiato nell'area relax dell'aeronave sento qualcuno scavalcare il mio corpo e giacermi accanto, sgrano gli occhi ma non vedo nessuno. Non sono solo nel mio viaggio? Qui, con addosso mille occhi di ghiaccio, difficile permettersi qualcosa di umano, nemmeno un nome... Innominato, non innamorato. In questo presente così stretto, meglio che i sogni restino segreti. Non si comprende il passato senza una prospettiva davanti ai piedi e qui c'è solo il presente. Qui si vive di momenti immobili a occhi chiusi. Io sono nell'acqua dell'universo e nemmeno mi sembra di respirare in questo mare finto. Sento perfino di abbracciare qualcuno: il momento più umano, quando conquisti e sei conquistato. Se sopravvivi quando riapri gli occhi... Comunque il buco nero si avvicina e stringe sempre più il tempo.
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