19 # Finito col suo piccolo mondo

Un giorno bianco di caldo e sabbia. Se chiudo gli occhi vedo un grande foglio, ruvido e candido, con sopra incerti contorni a matita di facce e spiagge quasi dimenticate. E sarebbero pure ombre e colori, se li ricordassi, si capisce. Comunque, tutto resta biancastro rugoso impietrito, anche quando scurisce il cielo. La notte sembra che il mare si appiccichi addosso, con le finestre aperte (che nella stanzetta si sciupano femmine e aria a parole, tirandole giù grosse)... Insomma, tutto finito il suo piccolo mondo: ora nel buio c’è il freddo silenzio delle voci familiari. Confinati dove non arrivano altre strade che sogni insperati; in un'isola in mezzo al tempo, i bambini crescono presto, i vecchi stagionano bene: mondi insonni dell'infinito.

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